Il ciclone Erminio abbandona l’Italia dopo danni ingenti e alluvioni. Ora torna l’alta pressione ma rischia di non durare a lungo.
Si sta finalmente placando la furia del ciclone Erminio, che ha duramente colpito il medio-basso Adriatico e il Sud a suon di forti piogge e nubifragi. Autentiche tempeste di neve si sono abbattute lungo l’Appennino centro-meridionale, specie tra Abruzzo e Molise, dove gli accumuli di neve oltre i 1500 metri hanno superato abbondantemente i 2 metri. Insomma, abbiamo fatto i conti con un’ondata di freddo e maltempo eccezionale per il periodo.
Ora il vortice di bassa pressione si sta allontanando definitivamente verso Albania e Grecia, dove perderà consistenza, mentre alle sue spalle si rinforza l’alta pressione subtropicale, pronta a regalarci una Pasqua e una Pasquetta dal sapore pienamente primaverile. Un improvviso cambio di passo e di circolazione che riporterà le temperature massime oltre i 20°C su molte città da nord a sud, soprattutto in Val Padana, dove tutto d’un tratto si respirerà un’atmosfera tardo-primaverile, visto che sfioreremo facilmente i 25°C.
Ma quanto durerà tutto questo? Ebbene, occorre non illudersi molto circa questa improvvisa esplosione della primavera. L’alta pressione pare proprio che non durerà a lungo e si limiterà a regalarci qualche giornata di sole e bel tempo nel corso della prossima settimana. Nulla di eccezionale, considerando che attorno al 10 aprile il tempo rischia di peggiorare di nuovo all’interno del Mediterraneo per l’arrivo dell’ennesimo vortice di bassa pressione. Mappe alla mano, come quelle del modello GFS su base grafica Tropicaltibdibs, potrebbe trattarsi di una perturbazione di stampo atlantico, pronta a fiondarsi sulle regioni del Nord, dove arriverebbero nubi minacciose, piogge e temporali, il tutto con un nuovo calo delle temperature piuttosto sostanzioso.
Questa nuova presunta perturbazione potrebbe poi riversarsi sulle regioni del centro e del Sud, specie sui versanti tirrenici tra 11 e 12 aprile, ponendo fine al breve periodo di stabilità e temperature gradevoli. Insomma, aprile ha ancora in serbo per noi tante altre perturbazioni, intervallate da piccole fasi più stabili e miti: uno scenario assolutamente in linea con il periodo, visto che ci troviamo pur sempre in un mese di transizione, esattamente al pari di marzo.
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