Continua a piovere su molte località del medio-basso Adriatico e del Sud, dove agisce il ciclone Erminio, ormai al suo terzo giorno di stazionamento nel Mediterraneo. Le piogge sono state davvero sostanziose e a tratti torrenziali, specie a ridosso dei monti tra Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, dove si registrano accumuli di oltre 150 mm in appena due giorni. Parliamo di centinaia di milioni di metri cubi di acqua caduti su montagne, colline e vastissimi territori pianeggianti, che inevitabilmente hanno causato allagamenti immensi ed esondazioni di torrenti e fiumi.
La situazione, difatti, è ormai critica, soprattutto tra il vastese, il basso Molise e il foggiano, dove oltre agli allagamenti troviamo anche smottamenti, frane e crolli, che hanno causato immensi disagi alla viabilità stradale e ferroviaria. Il versante adriatico, ora come ora, è letteralmente spezzato in due.
Anche nel corso di questo venerdì 3 aprile dovremo fare i conti con le conseguenze di questo ciclone. Le piogge si placheranno quasi ovunque, così come anche le intense nevicate in Appennino, che pian piano scemeranno fino ad esaurirsi del tutto. Ma, nonostante l’assenza di precipitazioni significative, bisognerà fare i conti con un rischio idrogeologico ancora elevatissimo, poiché tutta l’acqua caduta in questi ultimi giorni nelle zone interne e sui monti tenderà a riversarsi lentamente verso le zone costiere, andando ad alimentare ancora potenziali alluvioni, frane e allagamenti.
Non a caso la protezione civile, nella mappa di seguito, ha emanato diversi bollettini di allerta, tra cui anche l’allerta rossa su alcuni territori del medio-basso Adriatico. L’allerta è valida per la giornata di venerdì 3 aprile 2026.
L’allerta rossa riguarda:
Abruzzo: Bacino Basso del Sangro
Molise: Litoranea
Puglia: Basso Fortore
Mentre l’allerta arancione include questi territori:
Abruzzo: Bacini Tordino-Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro
Basilicata: Basi-C, Basi-B
Molise: Frentani-Sannio-Matese
Puglia: Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere – bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Sub-Appennino Dauno.
Come detto poc’anzi, la perturbazione si allontanerà su Albania e Grecia, abbandonando l’Italia, dove finalmente potrà tornare l’alta pressione in vista di un weekend di Pasqua più tranquillo e gradevole per tutti.
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